Le Sezioni Unite della Cassazione – con le sentenze “gemelle” n. 16157/2018 – n. 16158/2018 – n. 16159/2018 – hanno rigettato i ricorsi promossi da ENEL GREEN POWER contro la L. 228/2012 art. 1 comma 137 (legge di Stabilità 2013). 

Dunque la Suprema Corte ha posto la parola fine su una vicenda giudiziaria iniziata oramai più di 5 anni fa, sancendo definitivamente la legittimità (sotto il profilo costituzionale e comunitario) della norma che – nel 2013 – ha “esteso” i sovracanoni idroelettrici anche agli impianti posti al di fuori del perimetro BIM (di fatto imponendoli a tutti le centrali a prescindere dal profilo altimetrico).

I giudizi in questione hanno visto coinvolti il Consorzio BIM di Bergamo e la Federbim, entrambi assistiti da Radice Cereda & Associati, fin dal primo grado di giudizio avanti ai Trap di Milano e Venezia.

Federbim è intervenuta ad adiuvandum dello stesso Consorzio di Bergamo, nonché di quelli del BIM Adda e BIM Adige)

A seguito di tali pronunce, Enel Green Power (nonché gli altri concessionari idroelettrici in questi anni rimasti morosi) non potranno più esimersi dal pagamento dei sovracanoni, oltre che dal rimborso dei sovracanoni già maturati dal 2013 ad oggi.

 

Fonti:

http://www.federbim.it/cassazione-rigettato-il-ricorso-dei-privati-contro-estensione-sovracanoni-il-presidente-di-federbim-personeni-risultato-ottenuto-esclusivamente-grazie-al-nostro-operato/

https://www.provinciabergamasca.com/BIM/2018/Rigettato-ricorso-produttori-energia-idroelettrica.pdf